
Roma, 30/09/2009 - Il Consiglio Regionale del Lazio ha approvato, con voto unanime, la legge per l'utilizzo sociale dei beni confiscati alle mafie. Un'agenzia per la gestione degli immobili, un fondo di rotazione per l'estinzione delle ipoteche e uno di garanzia per agevolare l'accesso al credito dei destinatari dei beni.
La Regione Lazio crea dunque un'agenzia (Abecol) interna agli uffici regionali e senza costi aggiuntivi e punta a intervenire su tutto il percorso dei beni confiscati.
E' quanto previsto da quella che in Italia è la prima legge in materia varata da una Regione. D'altra parte, soltanto nel Lazio, i beni confiscati alle organizzazioni criminali sono 328 per un valore stimato attorno ai 100 milioni di euro.
"A sei mesi di distanza dalla Prima Conferenza Regionale sui beni confiscati - ha commentato l'Assessore alla Piccola e Media Impresa, Commercio e Artigianato della Regione Lazio, Daniele Fichera, si è raggiunto lo straordinario risultato dell’approvazione, all'unanimità , della Legge che istituisce, per la prima volta in Italia, un’agenzia regionale per i beni confiscati alla criminalità organizzata".
"E’ un impegno - ha concluso Fichera - che insieme ad altri Consiglieri Regionali prendemmo alla presenza di Don Luigi Ciotti, del Prefetto di Roma Giuseppe Pecoraro e del Commissario Straordinario di Governo per la gestione dei beni confiscati, Antonio Maruccia, e che oggi abbiamo onorato".
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