Roma, 21/01/2008 - Spesso nelle scelte politiche vale un principio opposto a quello della leva di Archimede: quanto più gli interessi colpiti sono vicini al fulcro della decisione tanto maggiore dovrà essere lo sforzo necessario per spostarli.
Per questo le liberalizzazioni hanno bisogno di amici. Soprattutto quando dalla enunciazione del principio astratto si passa alle scelte concrete. Perché ogni liberalizzazione, se è veramente tale, colpisce posizioni monopolistiche o oligopolistiche di rendita costituita.
Questo vale anche per i servizi pubblici. La capacità di condizionamento dei soggetti pubblici o privati che esercitano in condizioni monopolistiche o oligopolistiche la gestione dei trasporti, della sanità , dei servizi ambientali, sembra spesso prevalere sull’interesse generale. Ciò determina la mancata adozione di meccanismi competitivi per l’affidamento che per loro natura dovrebbero produrre benefici di minor costo e miglior risultato.
L’Associazione Culturale “La Società Apertaâ€, da sempre attiva nel sollecitare il confronto sulle tematiche proprie del riformismo innovatore, ha deciso di aprire un ciclo di iniziative chiamando adiscutere autorevoli osservatori della società italiana e laziale insieme ad alcuni decisori politici e sociali particolarmente impegnati su questi temi.
Al convegno organizzato dall'Associazione culturale Società Aperta, "Le liberallizzazioni e i loro amici", moderati da Roberto Petrini giornalista de "La Repubblica" , ne discuteranno Daniele Fichera Assessore agli Affari Istituzionali, Enti Locali e Sicurezza della Regione Lazio, Giuseppe Roma Direttore del Censis, Manin Carabba Direttore del Cer, Fabio Piacenti Presidente Eures e l' On. Linda Lanzillotta Ministro per gli Affari Regionali e le Autonomie Locali.
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